Impianti per la produzione di succo bevibile di pomodoro

Descrizione del processo per ottenere succo di pomodoro tramite le nostre macchine per la preparazione di succo bevibile di pomodoro.

Il succo di pomodoro è prodotto normalmente durante la stagione di lavorazione quando I pomodori sono di ottima qualità e di varietà selezionate, con un Brix non inferiore a 5°. Alcuni produttori preferiscono non miscelare variertà diverse in modo da ottenere un succo di sapore omogeneo.

La fase iniziale di lavorazione è praticamente è la stessa del concentrato o della passata (escludendo naturalmente la fase di concentrazione). Quindi lavaggio, cernita, triturazione, riscaldamento hot break, estrazione succo.
Per l’estrattore del succo normalmente si usano setacci da 0,4 mm, mentre in UK arrivano anche a 0,3 mm.
Il succo è normalmente confezionato direttamente nel contenitore finale. Talvolta viene anche stoccato in tank asettici da 20-50 m3, oppure in sacchi da 1000 litri per poi essere riprocessato a fine stagione seguendo la domanda del mercato.
Il succo di pomodoro può anche essere ottenuto dal concentrato (particolarmente nei paesi del Nord Europa).
Comunque, in entrambi I casi il processo prima del riempimento è il seguente:
– Preparazione della ricetta finale in un apposito tank miscelatore aggiungendo I vari ingredienti: sale, spezie, aromi… e altri ingredienti in linea con la domanda del mercato. Naturalmente I tank di preparazione è provvisto di agitatore per una buona miscelazione dei vari ingredienti.
– In caso di produzione di succo partendo dal concentrato, acqua filtrata e demineralizzata dev’essere aggiunta per raggiungere il valore desiderato di sostanza secca. L’omogenizzazione 150/200 bar, è eseguita solo nel caso in cui il succo è ottenuto dalla diluizione del concentrato per evitare la separazione del siero. Non è necessaria per succo ottenuto direttamente dal frutto fresco. A questo segue:

· Preriscaldamento a 60°C
· Deaerazione sottovuoto
· Pastorizzazione a 98°C e mantenimento per circa 120 secondi
· Raffreddamento a circa 90°
· Riempimento a questa temperatura in lattine o bottiglie di vetro
· Chiusura del contenitore
· Mantenimento dei contenitori chiusi a circa 90°C in un tunnel per circa 6/8 minuti
· Raffreddamento sempre nel tunnel a circa 40°C (misurato al centro del contenitore)
· Imballaggio finale e codifica.

Se il riempimento finale è fatto in contenitori asettici come il tetra brick o coppette termoformate asettiche, il processo viene leggermente modificato come segue.
· Sterilizzazione a 115°C e mantenimento per circa 120 secondi
· Raffreddamento a circa 40°C
· Riempimento nel contenitore a circa 40°C.